La tecnologia intelligente sta diventando essenziale per le supply chain moderne, migliorando la sicurezza e l’autenticità dei prodotti. Questo articolo spiega come l’Internet of Packaging (IoP) contribuisca ad aumentare efficienza e precisione.
La tecnologia intelligente è ormai una necessità concreta per le supply chain, poiché consente di garantire maggiore sicurezza e autenticità ai prodotti lungo il percorso dal punto A al punto B. Grazie alla connettività cloud, dati chiave sulle merci possono essere monitorati in digitale, rendendo le consegne più accurate e rapide rispetto al passato. Di seguito analizziamo i principali vantaggi di questo approccio emergente noto come Internet of Packaging (IoP), oggi sempre più rilevante anche per gli imballaggi in metallo e le lattine di lusso.
QR Codes
L’assegnazione di codici univoci, noti come QR code (quick response), ai prodotti ha aiutato molte aziende a ridurre perdite e danni durante le consegne. Ogni articolo può essere tracciato in tempo reale tramite dispositivi mobili o scanner, automatizzando il conteggio delle scorte e migliorando l’accuratezza dell’inventario. I QR code possono inoltre contenere informazioni dettagliate sul prodotto, come cliente, prezzo e data di acquisto.
Uno dei principali vantaggi innovativi dei QR code è la verifica digitale dell’autenticità del prodotto. I responsabili della supply chain possono assicurarsi che gli articoli giusti arrivino nei luoghi corretti e nei tempi previsti. L’uso di codici di sicurezza univoci per ogni singolo prodotto permette di tracciare con precisione l’intero percorso nella supply chain, riducendo sensibilmente il rischio di smarrimenti o furti.
La combinazione di QR code e cloud computing consente, ad esempio, alla startup indonesiana Langgeng Sukses Abadi Technology di individuare prodotti contraffatti tramite il sistema di tracciabilità QTRUST. Attraverso un portale web e un’app mobile, proprietari e partner logistici possono monitorare facilmente lo stato di ogni prodotto, accedendo a informazioni, localizzazione dei punti vendita e storico delle transazioni.
I QR code possono essere utilizzati anche per tracciare gli imballaggi vuoti e favorirne il riutilizzo, contribuendo alla sostenibilità. Questo concetto di packaging intelligente è già adottato dalla startup italiana ReInPack per i riordini: le confezioni recuperate vengono sanificate e riutilizzate più volte prima del riciclo, rendendo l’ultimo miglio della distribuzione più sostenibile.
RFID
Gli operatori moderni della supply chain devono comprendere le differenze tra QR code e RFID, due tecnologie distinte. Mentre i QR code utilizzano codici bidimensionali, l’RFID (radio-frequency identification) sfrutta onde radio per il tracciamento wireless di oggetti fisici dotati di tag digitali.
I tre componenti principali della tecnologia RFID sono i tag, i lettori e il sistema di elaborazione dei dati. Il tag RFID contiene un microchip e un’antenna che trasmettono informazioni al lettore entro un determinato raggio d’azione. Rispetto ai QR code, l’RFID consente di memorizzare una maggiore quantità di dati e di accedervi più rapidamente, offrendo ai responsabili un controllo più rigoroso dell’inventario. Tuttavia, tra i limiti dell’RFID rientrano i costi di investimento elevati e i potenziali rischi di accesso non autorizzato ai dati.
NFC
Un’altra tecnologia emergente nell’ambito dell’Internet of Packaging è l’NFC (near-field communication), una forma passiva di RFID progettata per il monitoraggio a breve distanza. Consente agli smartphone compatibili di leggere tag digitali integrati nei prodotti. I tag NFC sono molto compatti e possono essere personalizzati con QR code, codici a barre, loghi o altri elementi grafici applicati direttamente sulla confezione in metallo.
Questa tecnologia risulta particolarmente utile per catene retail che producono e distribuiscono i propri articoli, così come per i punti vendita con un assortimento ampio e diversificato, incluse scatole con logo e lattine in banda stagnata destinate a settori come cosmetica, alimentare e premium gifting.
Realtà aumentata (AR)
La realtà aumentata rappresenta un’ulteriore evoluzione del packaging intelligente e sta trasformando la gestione della supply chain. L’AR unisce mondo fisico e digitale, offrendo ai clienti esperienze interattive che permettono di esplorare i prodotti prima dell’acquisto. Scansionando la confezione con uno smartphone, il consumatore può accedere immediatamente a informazioni dettagliate senza aprire il prodotto.
Un ulteriore vantaggio dell’AR è il supporto alla formazione dei team di vendita, riducendo i tempi di apprendimento. Inoltre, consente a produttori e distributori di raccogliere dati preziosi sul comportamento dei clienti, inclusa la posizione fisica del prodotto all’interno del punto vendita. Questo livello di interazione aiuta i brand a migliorare i prodotti esistenti e a sviluppare nuovi prototipi in modo più rapido, rafforzando il legame tra design del packaging e design multisensoriale del packaging.
Una connessione più diretta con i consumatori
Le supply chain che adottano l’Internet of Packaging diventano più efficienti nel rispondere alle aspettative del mercato. Questo approccio offre un maggiore controllo sull’inventario e previsioni più affidabili sulle reazioni dei clienti, soprattutto per imballaggi premium e lattine di lusso.
I brand che integrano il packaging intelligente creano relazioni più strette con i consumatori. Le etichette tradizionali comunicano informazioni limitate, mentre le soluzioni digitali trasformano la confezione in un canale interattivo. Questo consente ai clienti di valutare meglio se un prodotto è in linea con i propri valori, inclusi aspetti legati alla salute, alla sostenibilità e al design ed emozioni.







